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Carlo Grante

 

Estratti da recensioni





Vero pianismo da virtuoso di classe, agile e sicuro, con una sonorità pianistica splendida...
La digitalità è impeccabile. Il ritmo elastico. Le esecuzioni hanno colore ed immaginazione... neanche Jorge Bolet lo sorpassa.
- Harold Schonberg, American Record Guide Marzo 1998


Pochi pianisti vorrebbero o potrebbero accettare la sfida di un tale compito. Le difficoltà sono immense, fuori dall'ordinario e, nonostante ciò, l'incomparabile abilità e l'aristocratica musicalità di Carlo Grante rimangono imperturbabili e superbe ... questi dischi sono pronti da essere selezionati fra i migliori dell'anno.
- Bryce Morrison, Gramophone, U. K., Gen 1996


Carlo Grante è per me una delle due principali scoperte del 1993. Ci sono stati altri tentativi nell’affrontare questi campi minati pianistici che prendono come punto di partenza gli Studi di Chopin, ma Grante mostra di avere tutti i requisiti e di essere il pianista che aspettavamo. Nonostante l'incredibile complessità della scrittura e la velocità di esecuzione, tutto scorre con naturalezza, con apparente facilità e profonda musicalità.
- Max Harrison, Classical Piano, Londra, 1994


Il recital di Grante ha dimostrato sistematicamente la sua abilità tecnica. Ma le sue prodezze vanno oltre la pura forza e velocità esecutiva. Non vi è solo colore attraente, ma colore con un fine.
La differenziazione timbrica chiarisce il tessuto sonoro. I passaggi difficili sono resi da non sembrar tali.
- Bernard Holland, The New York Times, 1997


Grante possiede una tecnica sicura ed un malleabile controllo della sonorità pianistica ... il suo vigore e la sua vitalità esecutiva sono trascinanti.
- The Daily Telegraph, Londra, Giugno 96


La questione sollevata dai dischi di Grante era ovvia: quelle esecuzioni sono sbalorditive, ma potrebbero essere il risultato di cospicuo montaggio in studio. Ma poi Grante ha dato due recitals alla Wigmore Hall ed ha ampiamente dimostrato di essere il pianista di prim'ordine che i suoi dischi suggeriscono.
Capacità fenomenali ... Grande trionfo di virtuosismo pianistico ... riesce ad attraversare questi labirinti pianistici con la stessa fluidità che i suoi dischi suggeriscono e con una ipnotica bellezza di suono.
- Musical Opinion, Gran Bretagna, Estate 1996


Ormai avrete sentito parlare di Carlo Grante, il più recente arrivo in una élite di giovani pianisti super-trascendentali che stano riesumando importanti tratti di letteratura pianistica fino ad ora considerati solo curiosità troppo difficili da eseguire...Ha messo in luce non solo una impeccabile scorrevolezza in difficoltà tecniche ai confini dell’impossibile, ma anche una patrizia arte di eleganza lirica e sensuale.... Grante ha dimostrato di essere già un pianista importante...
- Fanfare, USA, Gen/Feb 1995


...Grante offre la prospettiva più equilibrata di questa musica [Sonate di Clementi] e chiede ai suoi ascoltatori di prendere posto per ciò che si annuncia come un viaggio rivelatorio.
- Fanfare, USA, Nov/Dic 1995


Grante è un eccezionale esponente della musica di Godowsky. Se esistono difficoltà tecniche sotto le richieste spesso crudeli, queste non sono percepibili.
- American Record Guide, USA, Gen/Feb 94


Regna una costante chiarezza e l’impressione finale lasciata da queste stupefacenti esecuzioni è uno
splendente senso di bellezza finemente cesellata.
- Musical Opinion, U. K., Autunno 1994


La sua sbalorditiva tecnica si rivela nella maniera più ovvia: viene a capo delle enormi difficoltà tecniche, ed è questa enorme facilità esecutiva che gli permette di concentrarsi sull’estrapolazione della sostanza musicale... Grante sa molto bene come si fa a far cantare una linea melodica e, soprattutto, riesce a vedere ogni brano nel suo insieme; mentre nel caso di interpreti di minor statura questa musica può apparire come un collage di melodie di Bellini o Mozart, con Grante queste si reggono unite come raramente si è sentito prima. Ciò dà alla musica una forza strutturale che fa guadagnare a Liszt un rispetto inedito.
- CD Review, U. K., 1994


Si può aggiungere il nome di Carlo Grante alla lista di quei pianisti le cui carriere meritano di essere seguite da vicino... un pianismo fra i più entusiasmanti che si siano sentiti da queste parti in questa stagione.
- Sun Sentinel, USA, 1987


Grante ha "scolpito" la Sonata n.7 di Prokofiev con verve e grande effetto.
- Neue Zeit, Austria, 1981


Ciascuno studio rivela il calore e la sensualità timbrica e coloristica di Grante, la sua splendida chiarezza polifonica, il suo raffinato fraseggio, la sua abbagliante digitalità, e quella calibrata precisione nell’uso del pedale, senza la quale ogni dettaglio della visione multistratificata di Godowsky non potrebbe parlare da sola... Grante è già un pianista di prim’ordine ... Ha dimostrato di essere pari all’ideale godowskiano.
- Tempo (Boosey & Hawkes), Londra,  93


Il dominio di Grante delle immense sfide digitali è stato sicuro, in modo quasi diabolico, ed il fraseggio pieno di colore ...
- Sun Sentinel, USA, 1994


La digitalità sobria e la chiarezza di esecuzione danno tutto l'interesse a quest'impresa ... Le Sonate di Scarlatti mostrano la loro articolazione ed il loro substrato armonico come messo a nudo da un modo di suonare rapido e scheletrico che non lascia nulla nell'ombra.
- Diapason, Francia, Ottobre 1996


La sua padronanza tecnica è assoluta .... la sua ricerca per il suono migliore e più adatto ad ogni frase è ad un livello molto alto.  
- Il Messaggero, 1986


Classe, virtuosismo e tanta personalità (titolo) ... emerge l'alto tasso esecutivo dell'interprete.
- Il Tempo, Roma, 1991


Chi è Carlo Grante? Un superman del pianoforte, ovviamente ... Grante infonde ai tour de force per la mano sinistra una poetica così eloquente che ci si dimentica che questi sono trionfi per una mano sola. Solo seguendo la partitura è possibile capire quale meraviglioso arazzo polifonico Grante stia animando....
- Fanfare, USA, Marzo/Aprile 1994


...con Grante ho cominciato a sentire quel che avevo immaginato leggendo gli Studi di Godowsky ..
- Musica, Apr/Mag 1994


La carriera di Grante dovrebbe essere di grande distinzione, se la sua esecuzione di ieri viene usata come indice di misura.
- Miami News, USA, 1983


La qualità della musica rifulge in maniera così abbagliante soprattutto grazie al sublime pianismo di
Carlo Grante; egli affronta le indicibili difficoltà tecniche della scrittura pianistica come se queste non esistessero - ovviamente per Grante non esistono.
- CD Review, Gran Bretagna, Marzo 1994


.... tutta una gamma sonora vastissima è stata svelata dal preciso tocco di Grante, per il quale il suo strumento sembra non avere alcun segreto. D'altra parte non era di Busoni la capacità di suonare contemporaneamente dieci suoni con dieci "nuances" sonore diverse? Ecco dunque l'interprete ideale per questo autore [Busoni] ... Molto apprezzato per le belle qualità di intellettuale-interprete.
- La Provincia, Como, Maggio 1996


... così sono le reminiscenze di Liszt e Grante, a cui questa musica si addice perfettamente, comunica tutta la loro grandiosità sinfonica, la loro ricchezza ed eloquente diversità. ... sebbene la Sonatina n.6 [di Busoni] inizi con una gaiezza che sembra ovvia, la musica in seguito invita a non applaudire poichè questo è il lato oscuro di Carmen. E Grante trasmette bene l’ironica disillusione di questa conclusione. Sorabji orna in modo elaborato l’Habanera della "Carmen" e Grante è totalmente padrone di questa eleganza finemente cesellata.
- Musical Opinion, U.K., Nov 1995


... ha reso tutte le voci trasparentemente chiare in queste rielaborazioni polifoniche. In più ha tratto dal pianoforte una vasta gamma di colori attraverso un tocco incredibilmente vario ed un rifinito uso del pedale.
- Husumer Nachtrichten, Germania, Agosto 1996


Pianista di razza, Grante scolpisce forme sonore e crea piani prospettici di grande incisività ... non comuni doti di interprete.
- La Sicilia, 1991


E' evidente, nelle esecuzioni di Grante, una conquista sofferta, ma totalmente vittoriosa di un universo più vasto che Godowsky - definito "il pianista dei pianisti"- aveva offerto ai più dotati colleghi... Strada difficile da percorrere e non da tutti, ma chi ha coraggio e capacità di percorrerla può ben aspirare a riconoscimenti e meriti riservati ad una aurea élite, e di questa Grante fa parte a pieno titolo.
- La Gazzetta del Mezzogiorno, Gen 1996


Programma per conoscitori, ma nonostante le elaborazioni dei mezzi tecnici di Godowsky, è stato lontano dall'essere un'esibizione tumultuosa ... fino alla fine la musica è apparsa piacevole e, grazie al tutta la sua complicatezza, eccitante ... La naturalezza di Grante ha amplificato l'effetto nostalgico di questa musica..
- The Independent, Londra, Giugno 1996


La sua tecnica è di sbalorditiva chiarezza e forza, la sua musicalità matura e a tratti incantevole.
- Piano Time, Aprile 1986


Grante è uno dei migliori interpreti di Scarlatti, mai ascoltati, su qualsiasi strumento... la completezza del trionfo di Grante diviene sempre più evidente... Grante possiede il giusto stile scarlattiano, dalle Sonate liriche a quelle virtuosisticamente più accese... Ogni Sonata è perfettamente eseguita, tecnicamente e musicalmente, suonata con personalità e coinvolgimento.
- Fanfare, USA, Nov/Dic 1996


Grante ha mostrato propensioni tecniche notevoli, gusto coloristico, versatilità d'atteggiamento esecutivo.
- Il Giornale, Milano, 1990


Grante possiede una formidabile abilità tecnica...
- The Times, Londra, Agosto 1984


Occorre un pianista raro per rendere giustizia a questi miracoli di immaginazione tecnica. Ma Carlo Grante affronta la musica senza indizio di disagio, senza la minima esitazione di fronte alle difficoltà; la sua padronanza di dita, braccio, piedi ed intelletto è assoluta.
- Fanfare, USA, Mag/Giu 1996


Grante si è dimostrato un interprete maturo nella sua espressiva interpretazione.
- Kleine Zeitung, Austria, 1981


Il tocco leggero e sottile, l'interpretazione precisa (tanto espressiva nella volubilità di primo impeto dei movimenti veloci che nell'errare meditativo di quelli lenti), lo stile raffinato di Carlo Grante rendono questo disco [Platti, vol.1] particolarmente attaente.
- Diapason, Francia, Settembre 1996


L'interpretazione precisa ed il tocco sottilmente espressivo sono veramente in armonia con lo spirito stesso di queste belle composizioni [Platti, vol.2] ... particolarmente riusciti il Presto della Sonata n.5, pieno di coraggio e di dinamismo folgorante, l'Allegretto ammirabilmente pieno di sfumature della Sonata n.6, l'Adagio risolutamente classico ed estremamente raffinato della Sonata n.8.
- Diapason, Francia, Nov 1996


.. solista l'affidabile Carlo Grante che naviga con autorevolezza nei labirintici percorsi polifonici del
compositore italo-tedesco [Busoni].
- Il Corriere della Sera, Dicembre 1996


Carlo Grante ha una mano eccellente, padrona di una tecnica strepitosa che garantisce il miglior risultato possibile nella resa di ogni perlacea sfumatura.
- Musicalia, Ottobre 1997


Carlo Grante offre qui un'interpretazione volutamente pianistica che dona all'orecchio indubbio godimento, grazie al perlaceo nitore di una tecnica eccellente ed alla conquista di un suono accattivante.
- Musicalia, Luglio 1997


Alla Wigmore Hall, Grante ha eseguito un programma difficilissimo con assoluta autorità. Ha dimostrato quanto un fortissimo possa essere comunque ricco in sonorità; i suoi piano incanterebbero gli animi più bellicosi: ricchi di armonici, ma pura beatitudine per l’orecchio. Queste qualità sono rette da una tecnica assoluta, tale da rendere la sua esecuzione della Ciaccona di Bach-Busoni una stupenda fusione di dominio tecnico e percezione spirituale.. La Sarabanda di Rameau-Godowsky è stata eseguita con memorabile eloquenza sonora. Al termine, un abbagliante esecuzione di Islamey di Balakirev.
- Musical Opinion, Aprile 1998


Dire che Carlo Grante sia all'altezza della situazione è il minimo. Sorprendentemente anche le più complesse e maestose difficoltà sono risolte in pura poesia.
- Gramophone, U.K., Ott. 1998


Riprendere oggi un'opera del genere è difficile e solo un pianista che possieda una tecnica trascendentale ma anche un temperamento vibrante può permetterselo e tale è Carlo Grante.
Grante è oggi sicuramente tra i pochi pianisti non russi ad aver intuito le qualità e il valore di Medtner, ma soprattutto a poter dominare agevolmente le straordinarie difficoltà della parte solistica (Concerto N.2)....
- La Gazzetta del Mezzogiorno, 11 Nov. 1998


Grante è un pianista da seguire: bel suono ben controllato, straordinarie doti virtuosistiche, fantasia, sensibilità. Pubblico molto soddisfatto e lunghi gli applausi. Esito dei più felici.
- La Repubblica, 22 Gen. 1999


Carlo Grante è capace di dominare dall'alto di un virtuosismo assoluto un programma di curiose rivisitazioni stilistiche, tutte affrontate con una padronanza dei mezzi tecnici, con un'eleganza e con una bellezza di suono affatto stupefacenti.
- PianoTime, Dic/Gen 1999


Carlo Grante è conosciuto per un repertorio avventuroso che comprende tra gli altri Godowsky, Busoni e Sorabji, ed esegue queste musiche enormemente difficili con una sbalorditiva facilità pianistica. ......La Ciaccona di Bach-Busoni ha un'incredibile fluidità e chiarezza di articolazione. ......Oltre al sicuro dominio e l'infallibile tecnica, la sua Sonata di Liszt è particolarmente memorabile per puro coinvolgimento drammatico...Grante ha un controllo solido della struttura del pezzo che si svela nella direzione concentrata di un singolo gesto creativo. Nell'Andante sostenuto Grante realizza una fissità pregnante e coinvolgente. In altri punti l'esecuzione non è idiosincratica o di solo effetto (nonostante la nonchalance tecnica) ma è resa con convinzione trascinante. Mazeppa non spaventa Grante: la facilità apparente con cui domina le notorie doppie terze è mozzafiato.
- International Piano Quarterly, Inverno 1999


Grante è stato in prima linea nel revival di Godowsky, soprattutto per le sue esecuzioni del tutto straordinarie degli Studi, in disco e in recital nel mondo.
- Records International, Ottobre 1998


Il pianismo di Grante è totalmente sicuro, con una tecnica completa...Grante è da lodare sia per le sue programmazioni, sia per le sue esecuzioni.
- Stereophile, U.S.A., Dic. 1998


Il giovane italiano Carlo Grante ha recentemente sbalordito le platee con difficili programmi di Godowsky e Busoni...Il suo primo volume dell'integrale di Scarlatti è un notevole risultato...le esecuzioni sono fresche, dinamiche ed anche emozionanti.
- Classiknet, 1997


Il pianista Carlo Grante è uno dei pochi interpreti attuali che si può permettere il lusso - perché ne ha i mezzi - di eseguire i brani che richiedono tecnica realmente trascendentale e superiore comprensione della musica, tout court.....con busoniana graniticità sta affrontando l'intera produzione di Godowsky, di Sorabji, dello stesso Busoni. Anche la sua interpretazione non meramente virtuosistica ma tecnicamente superlativa nel dominio del pianismo puro e della dinamica, del colore, si potrebbe definire di grandiosità busoniana: monumentale quando occorre, armonicamente intelligente, mai sentimentale, svolge un discorso severo e dolce che rivela il testo bachiano come certo lo stesso trascrittore si proponeva. Questa sua esecuzione, che rivela finalmente pagine ignote ai più, anche addetti ai lavori, va segnalata tra le proposte più preziose, oltre che godibili, della recente discografia pianistica.
- Riccardo Risaliti, CD Classica, Sett. 1999


Carlo Grante è un solista ispirato ed individualista.
- Irish Times, 25 Sett. 1999


Con l’ultimo disco giunto in redazione, Carlo Grante, uno dei migliori virtuosi dell’ultima generazione di super-pianisti (genere che si credeva estinto) lascia Godowski e approda a Busoni: l’occasione è forse data da un concerto milanese con i Pomeriggi Musicali. Occasione d’oro perché intanto ci fa conoscere la versione orchestrale di quel giovanile Concerto per pianofortee quartetto d’archi rivelatoci per la Dynamic da Aldo Orvieto e l’Ex Nove Ensemble, poi perché ci dà d’un sol colpo due rare composizioni del repertorio pianistico con orchestra, il Konzertstuck e la Fantasia Indiana. Negli ultimi anni Busoni compose anche una Romanza e Scherzoso (che assieme al K. avrebbe dovuto formare il Concertino) quando Grante l’avrà registrato – se ne avrà voglia – e magari intenda sobbarcarsi l’impervio compito del Concerto op. 39, avremo il Concertino e … Concertone!
La prestazione superlativa di Grante in questo pur così esigente pianismo non stupisce più di tanto chi conosca le doti di musicalità, di intelligenza e –last but not least – di virtuosità meccanica del pianista romano, capace di passare, spinto da una irrefrenabile curiosità repertoriale addirittura totalizzante (molte le integrali pianificate), da Clementi a Sorabji, da Platti a Busoni, da Scarlatti (tutte le Sonate!) a Godowsky (tutte le trascrizioni) e sempre con risultati che superano ciò che normalmente ci si aspetta da un ‘super-pianista’: ossia il virtuosismo tecnico, la velocità e la potenza. No, Grante è un musicista che suona da musicista, ma con la tecnica del ‘super-pianista’. Naturale che le sue predilezioni riguardino  coloro da cui discende ‘per li rami’: Busoni e Godowski in primis, i pianisti di ‘color che sanno’ (e sanno fare). Che dire di queste esecuzioni, ben supportate dall’orchestra milanese diretta dall’ottimo Marco Zuccarini? A parte il simpatico omaggio al passato del giovanissimo Busoni del Concerto per pianoforte e quartetto reso con maggior brillantezza rispetto alla versione citata, il K. Rivela al massimo grado in questa esecuzione la sua derivazione dal potente pianismo brahmsiano (Concerto in re minore) e nella Fantasia Indiana il superamento assoluto dei problemi tecnici (innumerevoli) permette a Grante di rilevarne il vero senso, che è quello di un leggero divertissement. Rendere con leggerezza ed (apparente) distacco materiali tanto
‘impegnativi’, spessori musicali tanto densi, beh, non è da tutti. E non è solo un fatto di tecnica.
- Riccardo Risaliti, CD Classica, Nov. 1999


Una pronunciata sensibilità stilistica e non soltanto un agguerrito virtuosismo tecnico hanno caratterizzato la performance dell’altra sera di Carlo Grante…un susseguirsi di funambolismi ma anche di colori suggestivi e di magie sonore nella varietà del gioco musicale, del tocco e del fraseggio.
- Luigi Bellingardi,  Corriere della sera, 2 Feb. 2002


Carlo Grante si destreggia con naturalezza, esibendo una tecnica spaventosa, solidissima, muscolare, senza però mai perdere le fila di un contrappunto fitto e intricato fino al parossismo.
- Musica, 2002


Carlo Grante, pianista romano cosmopolita, dolce e severo nei modi, austero e affuettuoso a un tempo, grande artista. La sua grandezza non sta tanto nella facilità con cui risolve ogni tipo di virtuosismo (ce n’è comunque per tutti i gusti: velocità, timbri, dinamiche, polifonie… ma quante mani sfodera sulla tastiera?), quello che impressiona non è nemmeno la cantabilità suprema che riesce a infondere a ogni pianismo che si trovi ad affrontare. Ciò che lascia a bocca aperta è l’eleganza, la regalità del respiro, il gesto sonoro maestoso e aristocratico a un tempo, una signorilità che sembra provenire da altri tempi. Sono echi di un mondo di grazia e di poesia che scompare velocemente, voci che ci giungono da una lontananza smisurata, voci sempre più rare, sempre più fioche. Davvero la sua interpretazione diventa apoteosi dell’antico salotto romantico, glorificazione del concerto inteso come scambio di esperienze, momento di comunione artistica tra animi sensibili, confessione di sé offerta a un pubblico di appassionati e intenditori. Non è mai ostentazione, divismo moderno, spacconeria.
Enrico Raggi
- CD Classics, Feb. 2003


Carlo Grante ha profondamente ravvivato la più che positiva impressione suscitata dalle sua precedenti esibizioni. Dotato di un tecnica trascendentale, Grante fa di questa sua già di per sé fondamentale qualità solo un mezzo per giungere a risultati espressivi si estremo interesse…il giovane pianista ha saputo cogliere ulteriori risolti di intimi contenuti.
- La Gazzetta del Mezzogiorno, 14 Nov. 2002


Nella Stephaniensaal il pianista Carlo Grante ha eseguito il concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Prokofiev, con precisione ed enorme rigore negli innumerevoli passaggi accordali…Grante ha realizzato la sua parte immensamente difficile con grosso effetto rappresentativo.
- Krone, 21 Mar. 2003


Carlo Grante ha tenuto il pubblico senza fiato. Assolutamente impeccabile nei rapidi, difficili passaggi, differenziati timbricamente anche nelle grandi masse sonore, realizzando la composizione come in un unico slancio…Questo fenomenale pianista riesce a tenere sotto controllo il progetto musicale dell’opera [Concerto n. 2 di Bartok].
- Freie Presse, 19 Apr. 2002


Il pianista Carlo Grante ha navigato impeccabilmente nelle opere dei quattro compositori in programma.
- Newport Daily News, 22 Lug. 2002


Carlo Grante si è sottoposto a questa folle impresa  [Concerto di Busoni Op.39], dominando il colosso in maniera convincente…è riuscito a tirar fuori il bello, il grandioso.
- Leipziger Volkszeitung, 29 Ott. 2002


Carlo Grante ha perfettamente sotto controllo la parte pianistica [Concerto di Busoni Op.39 - Gewandhaus, Leipzig]. Impressionante il superamento dei numerosi ostacoli tecnici, senza trascurare l’espressione musicale.
- Leipzig-Almanach, Ott. 2002


Carlo Grante estasia il pubblico di Dornheim...un tocco estremamente coltivato, una chiara accentuazione hanno fatto di Bach un evento poetico...un fraseggio libero con gradiazioni dinamiche finemente cesellate...dopo l’intervallo Grante  trascina il pubblico con una spettacolare esecuzione della titanica Fantasia Contrappuntistica di Busoni.
- Thueringer Allgemeine, 27 Lug. 2005


Carlo Grante è un pianista meraviglioso...nel bis con la Fantasia in re minore di Mozart, un superiore senso della costruzione, i tasti accarezzati da diventare essi stessi il palcoscenico... Un piccolo silenzioso miracolo.
- Leipziger Volkszeitung, 22 Sett. 2005


Carlo Grante è un pianista di considerevole finezza e completezza con una tecnica altamente sviluppata ed esegue questa musica esigente con precisione e senza alcuna difficoltà.
- American Record Guide, Sett./Ott. 2005


La Fantasia nach Bach di Busoni in memoria di suo padre è avviluppata in pianissimi vellutati attraverso cui la melodia del corale di Bach aleggia soavemente, distante, in una rapita meditazione ieratica, un rituale, una divinazione. Vale a dire che la macchina percussiva di concie e corde che è il pianoforte si trasforma in qualcosa di strano, magico, meraviglioso...
- Fanfare, Sett./Ott. 2005


...un pianista dalla tecnica solidissima abituato a repertori quasi ineseguibili...un’interpretazione in cui l’approfondimento tecnico è sempre al servizio di un suono pulito, scolpito e dotato di una vastissima gamma dinamica...difficile ascoltare un Gaspard così pulito, con un uso così limitato del pedale e con un’attenzione totale a tutte le voci interne dello spartito.
- La Gazzetta del Mezzogiorno, 26 Gen. 2006


In questo Busoni [Concerto Op.39 per pianof., orch. e coro] il pianista è parso superarsi in una esecuzione folgorante, esattissima e insieme visionaria, secondo è scritto e, s’intende, di eccezionale freschezza.
- Mario Bortolotto, Amadeus, 2006


Italian pianist Carlo Grante has been playing his music  for years and is in the process of recording all of his piano music for Music & Arts. Previous releases have received highly favorable reviews and the latest offers 15 "romantic transcriptions and arrangements" with perceptive extended comments on each by Grante who glides through the millions of notes effortlessly. Splendid piano sound marks this worthwhile addition to the catalog.
- Classical CD Review, No. 2006


Grante è forse uno in una manciata di artisti in grado di rendere giustizia a questo brano. Questa è una prima registrazione mondiale che va considerata definitiva. La Fantasia Contrappuntistica esiste in varie versioni (pianoforte, due pianoforti, organo) e sono tutte oggi disponibili su CD...nessuna è all'altezza del suono superbo, note di booklet molto dettagliate ed esecuzione spettacolare di Grante.
- American Record Guide, 2006


Grante gives the Opus Triplex [Roman Vlad] an eloquent airing, rife with portent,  expression,  hysteria and fantasy. [Grante] being an extraordinarily adept pianist…
- Fanfare, 2007


Grante appartiene a quella manciata di pianisti di oggi in grado di rendere giustizia a questi lavori monumentalmente difficili. La sua abilità di chiarificare i vari livelli di orditi e complessità armoniche che Godowsky aggiunge a Chopin,  Schubert,Weber, Schumann, Henselt, è sbalorditiva.
Ho elogiato il suo disco con musiche di Busoni e Vlad precisamente per le stesse ragioni per cui lo faccio per questa occasione; un dominio di classe mondiale di tecnica pianistica contemporanea, la conoscenza teorica e compositiva per capire tutto ciò che è nel testo musicale e, cosa ancora più importante, la musicalità per farci dimenticare tutto di cui sopra e lasciarci godere nell’ascolto delle musiche.
- American Record Guide, Marzo/Aprile 2007


Esecuzione duttile, nel muoversi su una vasta gamma di livelli espressivi e timbrici, quella dell’ottimo Carlo Grante."
- L’Arena (Verona), 2007


Grante dà all’Opus Triplex [Roman Vlad] una proiezione eloquente, piena di portento, espressione, isteria e fantasia...un pianista straordinariamente adepto...
- Fanfare, 2007


Sarei concento di vedere Carlo Grante acquistare fama. Quando ascoltai il pianismo senza paura di questo pianista italiano, anni or sono, pensai che meritasse una vera carriera.
- Baltimore Sun, (USA) 2007


Grante imposta nuovi standard in entrambi i pezzi [Concerti di Schmidt]: noto Busoniano, non ci si poteva aspettare che questa risposta alla evasiva coerenza delle Variazioni e il rinnovato classicismo del Concerto.
- Gramophone, (UK) 2007


Soprende che nessuno abbia mai registrato insieme prima d’ora questi due lavori per mano sinistra e
orchestra (F. Schmidt, Variazioni Concertanti e Concerto). Superbe performances....
- Fanfare, agosto 2008


Grante, pianista noto soprattutto per le sue incisioni di Liszt e Busoni, dimostra qui di essere un eroico virtuoso con una sola mano e Luisi tira fuori dalla MDR Leipzig un’esecuzione solida e possente.
- All Music, 2008


Lo Steinway ruggisce con suono pieno e ricco: grandi arpeggi, passaggi rapidi tra bassi potenti e fioriture argentee nel registro più alto – non si riesce a credere che una mano sola riesca a fare questo.
- Wiener Zeitung, 2008


Grante è stato accolto nel Konzerthaus con incredibile successo...ha dominato l'infernale parte solistica con cultura di differenziazione timbrica...
- Die Presse, Vienna 2008


...le superbe esecuzioni rendono questo disco facile da raccomandare [Franz Schmnidt]...Grante suona con una  bella varietà di suono e Luisi ha chiaramente sviluppato una forte sensibilità per il linguaggio di Schmidt, come hanno mostrato i suoi precedenti dischi con le quattro sinfonie..
- Fanfare, October 2008


Grante ha mostrato un talento raro: un temperamento articolato insieme alla trasparenza del suo suono, dove il lirismo sottile si lega con la potente energia, dove una tecnica filigranata e briliantamente superava i passi più difficile.
- Golos Armeni (Yerevan, Armenia), 2009


Questo CD va segnalato soprattutto per la bellezza delle esecuzioni... Il virtuosismo di base dell’interprete viene controllato attentamente per evitare sonorità eccessive e tempi veriginosi. restando nel mondo visionario di Schumann chiarificandone gli equilibri strutturali, le tensioni dinamiche e le esigenze del testo. Mai si avverte la difficoltà di certi passaggi, che sono superbamente dominati e resi con incredibile naturalezza e bellezza di suono.
- Musica, maggio 2009


...[concerti di Mozart] queste sono ottime esecuzioni, rese con entusiasmo ed un suono dolcemente cantabile che ha pochi rivali.  L’Orchestra di Santa Cecilia, Roma, molto probabilmente la migliore orchestra d’Italia, suona con un sbalorditivo calore e pertinenza nel fraseggio e la varietà dinamica che certamente possono piazzare questa incisione presso il top del catalogo
...un formidabile duo pianistico con la partner diciassettenne di Grante [Barbara Panzarella] nel Doppio di Mozart [K.365] ed un concerto in La Maggiore [K.488] realizzato superbamente.
- Audiophile Edition, 2009


Grante offre esecuzioni svettanti di charme, raffinatezza e profondità...ha l’abilità di comunicare la sua partecipazione all’ascoltatore. Il suo pedale è un modello di controllo e il suo suono sempre lucido. Queste esecuzioni posso paragonarsi e anche sorpassare quelle di interpreti più noti.
- American Record Guide, maggio/giugno 2009


Grante si muove attraverso il labirinto armonico di Schumann con sicurezza digitale e con le sue luci interne già fissate sulla fine del tunnell. Le scintillanti terze della coda potrebbero essere banco di prova per qualsiasi concorso pianistico che Grante vincerebbe senza alcun dubbio.
- Audiophile Audition, aprile 2009


Il Concerto per due Pianoforti in Mi? (K 365) di Mozart riceve una esecuzione piena di spirito da questi artisti. Mozart tratta le due parti in egual misura ed entrambi gli artisti, maestro e allieva, sono al livello dell’attesa. Grante Sieberer prendono il primo movimento del No. 14 ad un tempo grazioso e rilassato. La fraseologia di Grante è ammirevole, con la scrittura polifonica di Mozart chiaramente presentata da Grante e Sieberer. La cadenza è di Grante, nello stile di Godowsky. Gli altri due movimenti sono eseguiti mirabilmente, il secondo dei due con uno spirito speciale.
Il climax del disco è il grande Concerto in La maggiore No. 23, K 488. Grante e Sieberer fraseggiano con agogiche e dinamiche pari o superiori a Perahia. Il gioco di parti interne e particolarmente chiaro.
La malinconia del secondo movimento in F?-Minor è rivelata in modo special, senza il minimo accenno a cattivo gusto. Il terzo movimento entra con la sua contrastante esuberanza, che si avverte immediatamente.
- Fanfare, USA, 2009


…l’esecuzione (CD concerti di Mozart) è in perfetto stile mozartiano, e il solista (i due solisti nel primo concerto) si avvalgono dell’ottima prestazione dell’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Bernhard Sieberer. Ottimo anche il lavoro di Grante con la giovane collega, tanto che, se non si sapesse che il maestro siede al primo pianoforte e la sua allieva al secondo, sarebbe difficile distinguerli.
- Musica, Maggio/Giugno 2009


Grante sembra evitare l’uso del pedale a meno che non sia assolutamente necessario, e quando lo fa c’è una tale giudiziosa applicazione che si rimane sbalorditi da come si sentano bene certe parti interne sempre critiche di Schumann.
-Fanfare, USA, 2009




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Vedi anche:

Biografia

Discografia







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