| Al Festival della chitarra di Mottola artisti da ogni parte del mondo |
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| Venerdì 06 Marzo 2009 13:19 |
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MOTTOLA - Sembrava un “gioiello” perduto e, invece, dopo una pausa di riflessione ritorna il Festival Internazionale della Chitarra Città di Mottola. Quest’anno taglierà il traguardo della XVI edizione e presenterà alcune modifiche senza mai venir meno alla sua missione: portare in terra ionica artisti di livello eccezionale.Nei primi quindici anni di attività i traguardi del Festival, che internazionale lo è davvero per la presenza di artisti da tutti i continenti e per le decine di articoli in tutte le riviste di settore del mondo, l’appuntamento mottolese in numeri ha dato davvero tanto al nostro territorio: oltre 145 concerti, quasi 400 artisti, 8 conferenze e altrettante mostre di liuteria, 26 edizioni dei concorsi di chitarra internazionale e nazionale, decine di master¬classes e i cd professionali che hanno lanciato giovani chitarristi nel circuito musicale di qualità. L’edizione 2008 verrà presentata nella conferenza stampa di domani giugno, alle 10, nella sede dell’Apt dal direttore artistico del Festival, Michele Libraro, dal sindaco di Mottola Giovanni Quero e dall’assessore alla Cultura Giuseppe Carucci. Per lo spettacolo conclusivo del 6 luglio arriverà Antonella Ruggiero che sarà accompagnata dal GuitArt Quartet. Antonella Ruggiero iniziò, sotto lo pseudonimo di Matia, la sua carriera artistica come solista ufficialmente nel 1974. Nel 1975, insieme con Piero Cassano (voce e tastiere), Aldo Stellita (basso), Giancarlo Golzi (batteria), Carlo Marrale (voce e chitarre) fonda lo storico gruppo dei Matia Bazar. La voce inconfondibile di Antonella Ruggiero, unita alla capacità innovativa degli altri musicisti, porta il gruppo a conseguire riconoscimenti importanti in tutta Europa. Negli ultimi anni comincia un'intensa carriera concertistica: i suoi recital (che vanno dalla musica classica al jazz) riempiono i teatri italiani. La duttilità vocale, il gusto musicale, il forte feeling con il pubblico confermano il valore dell'artista come una delle voci più importanti della storia della musica italiana.Nel 2002 Antonella Ruggiero è protagonista, al Teatro La Fenice di Venezia, di Medea, opera video in tre parti con musica di Adriano Guarnieri, uno dei più significativi compositori contemporanei viventi. Nel 2005 si è resa protagonista, assieme al Coro Sant'Ilario di Rovereto ed al Coro Valle dei Laghi di Padergnone, di un progetto dal titolo Echi d'infinito, una rivisitazione di canti popolari alpini e di propri brani eseguiti a sole voci.È negli ultimi anni che è emerso l'aspetto più poliedrico e sperimentale di Antonella Ruggiero. Il suo percorso artistico è in continua evoluzione. Senza lasciare da parte la pop music che l'ha resa famosa, la cantante presta la sua potentissima voce per un viaggio nelle musiche e nelle canzoni più differenti per cultura e provenienza.
da Tarantosera.it |




